Mini case: un trend ed un lifestyle in crescita

Vivere in mini case: la nuova tendenza dell’abitare

Il trend delle mini case, nato negli Stati Uniti qualche anno fa a causa della crisi economica e poi della pandemia globale Covid-19, sta rendendo le mini-case e le case mobili sempre più attraenti.

La mini casa che si adatta a qualsiasi terreno e si inserisce nell’ambiente circostante è innovativa, minimale, ecologica, confortevole, efficiente: queste sono le caratteristiche principali delle mini case, abitazioni che rappresentano forse una scelta drastica per chi decide di cambiare completamente il proprio stile di vita, approfittando di una diversa opzione abitativa, lasciando una vita “tradizionale”, distinguendosi “dalla massa”. La tendenza della mini casa si sta espandendo in tutto il mondo e ci sono molti architetti e designer che hanno provato a creare case modulari, con forme interessanti, design futuristico, con tutti i comfort. La sostenibilità ecologica è la forza trainante dello sviluppo di mini case, indipendenti dal punto di vista energetico. Possono essere utilizzati pannelli solari o collettori e l’energia generata è gratuita e aiuta a risparmiare denaro. Le mini case sono ottime in termini di libertà finanziaria, spesso non essendo necessario un mutuo per possedere una casa. Mini casa: non è un lusso, ma è un’opportunità.

Le mini case non sono tutte uguali, ci sono di tanti tipi, forme e dimensioni: dalle piccole, alle più ampie (per modo di dire :-)), che ricordano le case classiche. Esistono anche i mini-uffici per lavoro o eventi, con tutti i comfort necessari.

Ci sono tanti motivi per trasferirsi a vivere in una mini casa: bassi costi di acquisto e costruzione, eco-friendly e, ovviamente, la libertà se decidi di cambiare la città o il paese. Vedendo serie televisive (di cui Greta va matta 🙂 ), mi è venuta una domanda: ma è possibile vivere legalmente in una mini casa in Italia? È consentito o ci sono restrizioni?

La legalizzazione delle minicase in Italia è come sempre contorta e spesso si presta ad interpretazioni. Anche se qui spetta ai comuni regolamentare la costruzione, ci sono ancora alcune regole che devono essere seguite se si decide di seguire la strada dell’edilizia standard: l’altezza media minima, metratura per le stanze, rispetto della sicurezza degli impianti elettrici e termici, requisiti di acustica domestica, ecc…

Una mini casa “mobile”, che quindi non prevede una dimora fissa e stanziale a LUNGO TERMINE, invece, può essere “appoggiata” per un massimo di 90 giorni, dopodiché deve essere spostata in un’altra zona se priva di permessi necessari. Da questo si può capire che, praticamente, non è possibile ottenere un permesso per costruire una mini casa “residenziale” (stile americano, per intenderci) in Italia. Purtroppo queste sono le regole a cui dobbiamo adeguarci, ma si può ripensare sicuramente a spazi diversi e più sobri e sicuramente spulciando tra i meandri legislativi italici, una soluzione può essere trovata.

Quando si tratta di mini case “modulari” in vetro e acciaio, due società lituane ŠA Atelier e Piritas hanno trovato una soluzione molto moderna, avendo creato una casa modulare di soli 23 metri quadrati di costruzioni metalliche progettate esclusivamente con tutti i comfort necessari. A seconda delle esigenze climatiche, questa casa modulare è completamente protetta da forti venti, piogge, luce solare diretta. Grazie al design esclusivo, l’interno è progettato in comode zone separate.

Gerda Daniulevičiūtė

Sono lituana e mi sono laureata in filologia tedesca all'Università di Vilnius, ho lavorato in Italia negli ultimi 11 anni. Amo il verde e la quiete lituana, ma anche le città d'arte del Veneto, le sue spiaggie e Dolomiti...

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